In giro per i castelli della Lunigiana: il Castello di Comano

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In questi giorni ho ripreso il mio personalissimo giro dei castelli della Lunigiana, iniziato lo scorso autunno, visitando il Castello di Comano. Con questo castello inauguro quindi una serie di articoli dedicati a queste preziose perle del territorio toscano.

Situato in provincia di Massa Carrara (Toscana) e più precisamente nel comune di Comano, borgo da cui prende il nome, il castello è posizionato su di un colle a circa 600 metri di altitudine, nell’alta valle del torrente Taverone, all’estremo confine orientale della Lunigiana.

Il castello di Comano è una fortificazione medievale costruita in origine per proteggere qualche corte rurale sorta nella zona, diventando in seguito un punto strategico per controllare il confine tra quelle terre che oggi sono l’Emilia Romagna e la Toscana.

Castello di Comano: un po’ di storia

Castello di Comano, la porta di accesso ed una torretta delle mura

Sebbene alcuni ritrovamenti archeologici rivelino che la zona fosse già abitata in epoca romana, la prima traccia ufficiale relativa al castello di Comano ed al suo borgo, risale al 884, quando entrambi vennero donati dal duca e marchese di Toscana Adalberto al monastero benedettino di Aulla. Se ne ritrova poi traccia nel 937 nella donazione che re Ugo, fece alla moglie Berta.

Nel XI secolo il territorio di Comano passò sotto il controllo degli Estensi ed in seguito ai Malaspina, a cui l’imperatore Federico Barbarossa ne confermò i possessi nel 1164. 

Il castello ed il borgo passarono nel marchesato di Filattiera ed in seguito in quello di Olivola.

Il castello fu poi  affidato dai Malaspina alla famiglia vassalla dei Dallo, signori dell’Alta Val di Serchio. In seguito ad un fratricidio interno alla famiglia, che vide assassinato Manuele Dallo, i Malaspina, per mano di  Spinetta Malaspina che uccise i fratelli assassini, ripresero il possesso del castello annettendolo al marchesato della Verrucola. 

Per un breve periodo il castello ed il borgo furono sotto il possesso dei Lucchesi di Castruccio Castracani e nel 1479 passarono sotto la dominazione della Repubblica di Firenze.

Proprio durante il periodo della dominazione fiorentina, esattamente nel 1481, il castello fu danneggiato da un forte terremoto così come testimonia un documento redatto dal allora castellano e diretto al governo fiorentino.

In seguito  il castello di Comano passò sotto la dominazione di Modena e nel corso degli ultimi secoli è stato poi proprietà di varie famiglie nobili.

Nel Luglio 1996 il castello è stato infine donato dalla famiglia Blandini, ultima proprietaria privata, al comune di Comano.

Castello di Comano: come raggiungerlo

 

Il castello di Comano, così come quasi tutti i castelli della Lunigiana, è raggiungibile esclusivamente con mezzi propri.

Per raggiungerlo uscite al casello di Aulla della A 15 Parma La Spezia, prendete la strada statale 665 per Licciana Nardi e poi proseguite per Comano.

Arrivati al paese, seguendo i cartelli per il castello, arriverete alla località detta appunto Castello.

Qui dovrete parcheggiare la vostra auto e procedere a piedi risalendo una caratteristica scalinata che serpeggia in mezzo alle case del borgo. Al termine della scalinata, breve e comoda,  il castello si offrirà finalmente al vostro sguardo.

Percorrendo uno stretto sentiero, lungo non più di una ventina di metri, vi ritroverete proprio ai piedi della Torre circolare, di fronte alla porta d’accesso al castello e ad una delle torrette di fiancheggiamento delle mura.

Castello di Comano: cosa si può vedere oggi

 

Dell’antica struttura del Castello sono ormai visibili solo il dongione*, torre circolare che domina il castello, e la cinta muraria dotata di torri di fiancheggiamento e di un’unica porta di accesso.

La torre (strutturalmente molto simile a quelle dei castelli di Malgrate,Treschietto e Bagnone) risale probabilmente al XII secolo e vi si possono ancora osservare i becatelli in pietra che sostenevano l’apparato difensivo.

La cinta muraria a forma vagamente trapezoidale ha subito ampliamenti in epoche diverse di cui gli ultimi attorno al XV secolo.

All’interno della fortificazione si trovano i ruderi di un palazzo ed un pozzo.

La torre e la porta di accesso sono state recentemente ristrutturate ma il castello non è visitabile internamente in quanto non ritenuto in sicurezza.

Castello di Comano: emozioni ed impressioni personali

Ho trovato davvero incantevole tutta la valle e magica la località Castello, costituita da una manciata di case,ristrutturate in stile medievale, che sorgono intorno al castello.

La sensazione che si prova in tutto il borgo ed in particolar modo ai piedi del castello, immersi in un silenzio quasi irreale, è quella di essere catapultati davvero in un altro tempo.  

Purtroppo, nonostante la recente parziale ristrutturazione, il castello versa in uno stato di semi abbandono: le erbacce si stanno infatti impossessando delle mura e degli ultimi metri del sentiero da percorrere per raggiungerlo.

Di fronte alla porta principale del castello è esposto un cartello che ne racconta la storia, ma le informazioni sono piuttosto generiche e confusionarie.

Insomma, un  po’ più di attenzione nei confronti di questo prezioso monumento non guasterebbe affatto.

Al di là di queste piccole pecche, il castello di Comano con il suo incantevole borgo medievale è comunque un luogo di pace che trasmette bellissime emozioni e che quindi merita assolutamente una visita.

[*dongione: il termine indica la torre più alta di un castello, il dongione veniva costruito sia per avere un miglior punto d’osservazione sul territorio circostante, sia come ultimo rifugio in caso di invasione del castello da parte di un nemico. Il dongione era utilizzato anche come alloggio del castellano.]

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Articolo e foto (dove non diversamente specificato) di ©Sabrina Musetti, riproduzione vietata senza citare la fonte. 

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