Solstizio d’estate: alla scoperta di questo giorno speciale, tra scienza e tradizione

Solstizio d'estate. tra scienza e tradizione

L’estate è indiscutibilmente la stagione “più libera” dell’anno, tradizionalmente inizia il 21 Giugno, ma in realtà il solstizio d’estate può ricadere anche il 20 come per esempio quest’anno. In un blog dedicato alla “vita libera” non poteva mancare un articolo dedicato al momento che inaugura la “stagione della libertà” e quindi eccolo qui! Buona lettura e buona estate!

Solstizio d’estate: il giorno più lungo dell’anno

Il termine solstizio – dal latino solstitium, formato da “sol” (sole)e “sistere” (fermarsi)- indica in ambito astronomico il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente, il punto di declinazione massima o minima.

Nel corso dell’anno il solstizio si verifica due volte: nel mese di Giugno, quando il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva rispetto all’asse terrestre (portando l’inizio dell’ estate nell’emisfero boreale e dell’inverno in quello australe), e nel mese di Dicembre quando raggiunge il valore massimo di declinazione negativa (portando viceversa l’inizio dell’inverno boreale e dell’estate australe) .

In pratica il solstizio d’estate è il preciso momento in cui il sole raggiunge la sua massima altezza nel cielo, il solstizio invernale quello in cui invece raggiunge la minima. I due solstizi corrispondono quindi al giorno più lungo e a quello più corto dell’anno.

Ogni anno il solstizio ha un ritardo di circa 6 ore rispetto all’anno precedente, per poi riallinearsi forzatamente ogni 4 anni e cioè negli anni bisestili (ideati appositamente per evitare l’inevitabile discordanza nel tempo delle stagioni rispetto al calendario). Proprio per tali variazioni, i solstizi possono aversi sia il 20 che il 21 giugno che il 21 ed il 22 dicembre.

Quest’anno il Solstizio avverrà esattamente alle 23:43 di questa sera.

Solstizio d’estate: un giorno celebrato fin dall’antichità

Il solstizio d’estate, foriero del giorno con le maggiori ore di luce dell’intero anno e della stagione più ricca di vita, ha simboleggiato per molti popoli, fin dall’antichità, l’inizio di un periodo di benessere e prosperità e quindi un evento assolutamente meritevole di essere celebrato.

Civiltà come i Maya, gli Aztechi e gli Inca che veneravano il Sole come un vero e proprio Dio, gli dedicavano grandi cerimonie nel giorno in cui esso si offriva più a lungo ai loro occhi.

Ancora oggi il solstizio d’estate è considerato un giorno speciale e moltissimi sono gli eventi organizzati per celebrare questa ricorrenza.

A Stonehenge moltissime persone ogni anno si riuniscono la notte tra il 20 ed il 21 giugno per ammirare quest’ alba speciale e per fotografare il raggio di sole che, solo in questo giorno, attraversando un trilite, illumina l’altare centrale dell’antico tempio.

Curiosità sul solstizio

Il solstizio d’estate che ha portato con se il giorno più lungo della storia è stato quello del 1912, lo stesso anno, nel giorno del solstizio invernale, c’è stata la notte più lunga.

In Lettonia, precisamente in Letgallia, regione agricola, un nutrito numero di persone, seguaci di una religione pagana risalente all’età del bronzo, festeggia ancora oggi il solstizio d’estate con antichi rituali.

Queste persone si radunano nei campi e, vestiti solo di ghirlande di fiori ed erbe campestri, attendono l’alba cantando e ballando antiche canzoni, accendendo fuochi ed immergendosi nei laghi che ritengono sacri.

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Articolo di ©Sabrina Musetti (riproduzione vietata)

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