Tellaro, cosa vedere e cosa fare nel borgo marinaro amato dai poeti

Tellaro, uno scrocio del borgo visto dalla scogliera
Tellaro, uno scrocio del borgo visto dalla scogliera Ph: ©ilmiomondolibero.it

Un po’ di storia e qualche curiosità

Tellaro, nel comune di Lerici, in provincia de La Spezia, è un caratteristico borgo marinaro arroccato su una scogliera che si affaccia sul Golfo dei Poeti.

Le origini risalgono presumibilmente al X secolo, si trova infatti un riferimento al borgo in un diploma di Ottone II del 981. Il borgo si ampliò tuttavia nel 1300 quando nei borghi vicini si diffuse un’epidemia di peste in seguito alla quale i sopravvissuti decisero di stabilirsi in questo luogo. In seguito Tellaro assunse importanza strategica per la difesa del territorio dagli invasori che arrivano dal mare come i saraceni, i catalani ed i predoni locali.

Il nome pare derivi infatti dalla parola latina “telus”, la freccia usata per la difesa, o dall’etrusco o paleo-ligure “tular” che significava “confine del villaggio”. Alcuni ritengono però che il nome possa derivare anche da “tela” o “telaio” per i commerci di stoffe e tele con Lucca ai tempi delle origini del borgo.

Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, Tellaro è stato, ed è tutt’oggi, un luogo amato da poeti, scrittori e pittori che qui hanno deciso di vivere per periodi più o meno lunghi della loro vita. Tra questi D.H.Lawrence,che vi abitò per un periodo nel 1913, e Mario Soldati, che decise di trascorrere nel borgo la sua vecchiaia. Eugenio Montale, vedendo il borgo di sfuggita durante un viaggio in treno, gli dedicò la breve ma intensa poesia intitolata Verso Tellaro.

Caratterizzato da un dedalo di strette stradine che, snodandosi ed intrecciandosi tra le casette dai colori vivaci, scendono al piccolo e caratteristico porticciolo sovrastato dalla Chiesa di San Giorgio, il borgo è una meta visitabile tutto l’anno ed offre molti suggestivi angoli da ammirare in ogni stagione, scopriamoli!

Cosa vedere a Tellaro

Chiesa di San Giorgio

Tellaro, Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio, ph: ©ilmiomondolibero.it

L’edificio, edificato sulla scogliera a partire dl 1564, inizialmente svolse funzione di fortificazione essendo integrato nel sistema difensivo del borgo e solo in seguito fu ampliato ed adibito a chiesa.

La struttura, a pianta rettangolare, presenta un abside semicircolare sporgente ed una torre circolare che svolge la funzione di campanile. L’interno è a tre navate, separate da colonne ottagonali in pietra nera locale, con volte laterali a crociera e volta centrale a botte. Il portale, in marmo bianco di Carrara, presenta un bassorilievo raffigurante il santo.

Chiesa oratorio di Santa Maria Assunta

Tellaro, chiesa oratorio di Santa MAria Assuntaa
Chiesa Oratorio di Santa Maria Assunta, ph: ©ilmiomondolibero.it

A Tellaro è presente, in posizione un poco più elevata rispetto alla Chiesa di San Giorgio, anche la Chiesa Oratorio di Santa Maria Assunta, che fu il primo luogo di culto di Tellaro. Di questa chiesa esistono notizie certe fina dal 1552 ma è sicuramente molto più antica. Il borgo si sviluppò infatti attorno al 1300 ed è quindi improbabile che per gli atti di culto gli abitanti si dovessero recare presso le chiese dei borghi limitrofi.

La galleria di Sotto-Ria, Sotto-Ripa

Ingresso galleria di sotto-ria, Tellaro
Ingresso galleria di Sotto-ria, ph: ©ilmiomondolibero.it

Sul porticciolo si affaccia anche la galleria di Sotto-ria (sotto-ripa), una galleria lunga circa 70 metri e larga 2, caratterizzata da un alto soffitto a botte e da un pavimento di ciottoli d’arenile di varie forme, colori e grandezze. Costruita a difesa del borgo contro le incursioni dei pirati saraceni e dei predoni locali, la galleria era parte del cammino di ronda che collegava il torrione di San Giorgio, l’oratorio di Santa Maria Assunta ed una torre quadrata demolita dopo la seconda guerra mondiale. La galleria di sotto-ria è ciò che rimane della cortina coperta che i residenti costruirono attorno al 1300 e su cui poggiano le soprastanti abitazioni che costituiscono la cosiddetta “palazzata” fronte mare.

Cosa fare a Tellaro

Andare al mare: spiagge e scogliere

A Tellaro sono presenti due ampie scogliere perfette in estate per prendere il sole e per fare il bagno, ma attenzione perché con il mare mosso è però molto pericoloso sostare su queste scogliere!

Nei pressi del porticciolo, denominato Marina di Tellaro, è possibile fare il bagno e prendere il sole nei pressi dell’imbarco o sugli scogli adiacenti, ovviamente prestando la massima attenzione a non disturbare chi entra ed esce con la barca o altri mezzi.

Molti percorsi pedonali portano alle spiagge di Fiascherino e non molto distante si trova la spettacolare e minuscola spiaggia chiamata la Caletta di Lerici. In estate è possibile inoltre raggiungere in traghetto anche la spiaggia nera di Punta Corvo, la scogliera di Punta Bianca e Bocca di Magra.

Trekking: sentieri con partenza da Tellaro

Il borgo di Tellaro è raggiunto da sentieri escursionistici che permettono di scoprire il territorio circostante con piacevoli camminate che offrono spettacolari panorami sul Golfo dei Poeti.

Dalla piazzetta centrale del borgo parte un sentiero che si congiunge più in alto con sentieri e diramazioni. Altri sentieri partono dal cimitero del paese e da Fiascherino. I sentieri son tutti segnalati e facilmente percorribili da chi ha un minimo di abitudine a camminare.

Le camminate più brevi sono quelle che conducono a La Serra, Zanego ed al borgo abbandonato di Barbazzano. Con passeggiate un po’ più impegnative si possono raggiungere Montemarcello, l’Orto botanico di Montemarcello, Punta Bianca, Punta Corvo, Ameglia.

Con cammini di più giorni si può raggiungere Portovenere e le Cinque Terre.

Eventi a Tellaro

A Tellaro si svolgono nel corso dell’anno vari eventi che attirano visitatori da tutta la Liguria e dalle regioni limitrofe.

Tra questi il più suggestivo è il Natale Subacqueo: la notte della Vigilia la statua di Gesù Bambino emerge dal mare, trasportata da un gruppo di subacquei, e viene depositata nella mangiatoia del piccolo presepe allestito nel porticciolo, in un tripudio di 8000 lumini e di fuochi d’artificio.

Un’altra importante manifestazione è la Sagra del Polpo che si svolge la seconda domenica di Agosto, una tradizione legata alla leggenda del polpo.

La leggenda narra che una notte gli abitanti di Tellaro furono svegliati dal suono improvviso ed incessante della campana della Chiesa di San Giorgio. L’imprevisto risveglio permise loro di fermare appena in tempo un tentativo di attacco da parte dei pirati saraceni. Si scoprì poi che la corda della campana era caduta tra gli scogli e che un grosso polpo, prendendo la cima e tirandola, fece suonare la campana salvando il borgo. All’esterno della Chiesa di San giorgio si trova una targa che recala scritta: “Saraceni mare nostrum infestantes sunt noctu profligati quod polipus aer cirris suis sacrum pulsabat”.

A fine Agosto un’altra bella manifestazione del borgo di Tellaro è la Festa del Borgo Fatato, una festa durante la quale il paese si trasforma in un luogo magico in cui, tra i vicoli e le piazzette, si incontrano maghi, streghe, fate e personaggi delle fiabe.

Come arrivare a Tellaro

Tellaro è raggiungibile in auto tramite le autostrade A12 Genova/Livorno ed  A15 Parma/La Spezia con uscita a Sarzana. Da qui occorre seguire le indicazioni per Lerici e poi, lungo la strada che scende a Lerici, imboccare la SP26 che, sovrastando il mare e passando per Maralunga e Fiascherino, porta a Tellaro. Prima di entrare nel borgo, lungo la stradina che conduce al cimitero si trova un ampio parcheggio a pagamento.

Se scegliete il treno, le stazioni sono sono Sarzana e La Spezia, dove troverete autobus di linea per Lerici da dove è disponibile un servizio navetta Lerici-Tellaro.

In estate Tellaro è raggiungibile anche via mare con traghetti da Lerici e Bocca di Magra.

Come già detto nel paragrafo dedicato al trekking, a piedi Tellaro è raggiungibile tramite sentieri escursionistici, di media difficoltà, che vi scendono dai borghi sovrastanti di Montemarcello, la Serra e Zanego.

Articolo e foto ©Sabrina Musetti.

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