Cosa vedere a Massa Carrara in 3 giorni (itinerario storico artistico)

Al termine del corso per Promotore turistico digitale della Regione Toscana, la prova d’esame consisteva nella realizzazione di un itinerario per una scolaresca di una quarta liceo artistico, un itinerario quindi improntato sugli aspetti storico artistici di un determinato territorio. Io scelsi di dedicare l’itinerario alla mia provincia; creare itinerari per le scuole era ciò che facevo quando avevo la mia agenzia viaggi e così la prova è stata superata con facilità. Ho pensato di riportare questo itinerario in un articolo sul blog ed ecco quindi cosa vedere a Massa Carrara, in un’itinerario storico artistico di 3 giorni. Buona lettura!

Cosa vedere a Massa Carrara in 3 giorni, itinerario storico artistico

Informazioni utili sulla provincia di Massa Carrara

Massa Carrara è la provincia più a Nord della Toscana, è una zona che offre molte diversificate meraviglie sia paesaggistiche che storiche ed artistiche.

Sotto l’aspetto storico artistico le principali città della provincia sono Massa, Carrara e Pontremoli , le mete quindi di questo itinerario storico culturale di tre giorni.

La provincia offre tuttavia ambienti paesaggistici ed attrattive per tutti i gusti, qui infatti si può passare dalle spiagge ai 1200 metri di altezza in poco più di mezz’ora.

Massa Carrara si divide in un zona costiera chiamata Riviera Apuana ed una zona interna dove troviamo le Alpi Apuane e la Lunigiana. La Riviera Apuana è una meta perfetta per le vacanze estive di una settimana o più. Le Alpi Apuane, con i loro innumerevoli sentieri ed angoli di natura incontaminata, sono meta perfetta per gli amanti del trekking. La Lunigiana, terra di castelli, borghi medievali e di prelibatezze culinarie è perfetta per romantici weekend.

Per scoprire più nei dettagli le varie zone potete approfondire visitando le categorie dedicate, ma adesso andiamo a scoprire cosa vedere a Massa Carrara in 3 giorni dal punto di vista storico artistico.

Carrara

Questo itinerario parte da Carrara, la città del marmo, nonché la mia città.

Cave di Marmo

Carrara presenta varie attrattive ma le più famose sono sicuramente le sue Cave di Marmo. Si tratta di cave molto antiche poiché furono realizzate dai romani che vi estraevano il pregiato marmo bianco che oggi è conosciuto in tutto il mondo come marmo bianco di Carrara.

Per farsi un’idea di insieme delle cave di Carrara occorre scoprire i tre principali bacini marmiferi:

  • Colonnata, con il caratteristico borgo circondato dalle cave e famoso per il suo lardo
  • Fantiscritti, con la cava museo, la cava in galleria e gli incredibili Ponti di Vara
  • Torano, con il suo borgo ricco di laboratori di scultura dove si può vedere come il marmo viene plasmato in meravigliose opere d’arte

Alle cave ho dedicato uno dei primi articoli del blog “Come visitare le cave di Carrara, itinerario in autonomia” dove potete trovare i dettagli su come visitare i tre bacini.

Immancabile la visita a qualcuno dei numerosi laboratori di scultura presenti nei vari borghi sulla via delle cave ed in città.

Centro storico di Carrara

Di rientro dalla visita alle cave è d’obbligo una sosta a Carrara ed al suo bel centro storico in parte medievale ed in parte rinascimentale per scoprirne i monumenti e gli angoli più affascinanti come:

  • il Duomo di Sant’Andrea con i suoi diversi stili architettonici
  • Piazza Alberica
  • il Palazzo Cybo Malaspina, oggi sede dell’Accademia di Belle Arti
  • Piazza D’armi, oggi Piazza Gramsci

Potete scoprire tutti i dettagli negli articoli Carrara, cosa vedere nella città del marmo e “Carrara i monumenti più belli”.

A conclusione del primo giorno dell’itinerario una passeggiata sul molo di Marina di Carrara è sicuramente un bel modo per rilassarsi.

Massa

Il secondo giorno di questo viaggio nella provincia di Massa Carrara è dedicato a Massa, che certo non offre meno bellezze della vicina Carrara, andiamo a scoprirle!

Castello Malaspina

Il fiore all’occhiello di Massa è, a mio avviso, il bellissimo Castello Malaspina che, dall’alto della rocca su cui è posizionato, domina la città e la costa da Livorno al promontorio del Caprione . Il castello è sorto su fortificazioni preesistenti, ed è cresciuto per successivi ampliamenti da parte delle varie famiglie che ne vennero in possesso, in ultimi i Malaspina. Il castello è visitabile dal martedì alla domenica con orario dalle 17:30/22:30, il biglietto ha un costo di € 5,50 intero, € 3,50 ridotto e sono gratuiti i bambini e ragazzi da 0 a 17 anni.

Centro storico di Massa

La passeggiata nel centro storico di Massa vi porterà a scoprire luoghi e monumenti interessanti come:

  • il Duomo di Massa, sorto su quello che doveva essere un convento francescano e consacrato alla fine del 1300, il duomo ospita opere importanti tra cui un frammento dell’affresco della Vergine con Bambino del Pinturicchio
  • Piazza degli Aranci, contornata da alberi di arancia e dal bellissimo Palazzo Ducale, questa piazza è senza dubbio la più bella della città e tra le più belle dell’intera provincia
  • Palazzo Ducale, fatto realizzare nel diciassettesimo secolo da Alberico I Cybo Malaspina per trasferirvi la corte, è il più bel palazzo del centro storico di Massa
  • Piazza Mercurio, una piazza una tra le più vivaci della città che prende il nome dalla statua di Mercurio posta al suo centro, sopra una fontana. Sulla piazza si affaccia anche la bella chiesa di San giovanni Decollato
  • Teatro Guglielmi, teatro realizzato nella seconda metà del 1800 dal famoso architetto Vincenzo Micheli.

Una giornata dedicata alla scoperta di Massa non può che concludersi con una bella passeggiata sul bel pontile di Marina di Massa che si protende per circa 230 metri sul mare.

Lunigiana

La Lunigiana è una valle stretta e lunga che si snoda dall’Appennino tosco emiliano alle Alpi Apuane. E’ una zona ricca di storia, tradizioni ed angoli di natura ancora incontaminata a cui varrebbe la pena dedicare un’intera vacanza.

Potete scoprirne molti altri angoli nella categoria Lunigiana, ma in questo itinerario storico artistico di 3 giorni la terza meta è Pontremoli, la cittadina più grande della Lunigiana.

Cosa vedere a Massa Carrara: Pontremoli

Pontremoli, situata all’estremità nord occidentale della Lunigiana, è il comune più a Nord della  Toscana. Posizionata sulla Via Francigena, antica via di pellegrinaggio verso Roma, Pontremoli è stata in passato un importante crocevia nei collegamenti tra il nord ed il sud della penisola e per questo ebbe un notevole sviluppo nel Medioevo.

Passeggiando per il suo centro storico molti sono quindi i punti di interesse da non perdere:

  • il Castello del Piagnaro, posto su di una rocca che domina il borgo e la valle, è stato presumibilmente costruito su di una antica torre del X secolo. Il singolare nome del castello è derivato dal nome locale delle lastre di arenaria che ne rivestono il tetto: le piagne” . In un’area del castello è ospitato il Museo delle statue stele, con le antiche e misteriose statue preistoriche rinvenute in gran numero in Lunigiana
  • il Duomo, Cattedrale Santa Maria del popolo, edificio dal ricco stile barocco, costruito attorno al 1600
  • Villa Dosi Delfini, capolavoro del tardo barocco pontremolese, con le splendide sale affrescate nel settecento da Francesco Natali e Alessandro Gherardini
  • la Torre del Cacciaguerra, o Campanone
  • il Ponte della Cresa, o Ponte di San Francesco di sopra
  • il Ponte e la Torre del Casotto.

Ovviamente ci sono moltissimi altri luoghi storici ed artistici da scoprire a Massa Carrara che richiederebbero una vacanza di ben più di tre giorni. Per approfondimenti vi invito a leggere gli articoli e le categorie linkate e ad iscrivervi alla newsletter whatsapp inviando un messaggio al 3898463586 con scritto “newsletter whatsapp Lunigiana storica on”. Riceverete così tutti i nuovi articoli dedicati alla provincia di Massa Carrara ed in generale alla Lunigiana Storica.

Se avete bisogno di realizzare un’itinerario personalizzato per visitare Massa Carrara, o per qualsiasi informazione, consiglio o collaborazione non esitate a contattarmi cliccando qui!

Articolo e foto ©Sabrina Musetti

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