Duomo di Carrara: storia, architettura e curiosità

In molti degli articoli presenti nel blog ho inserito il Duomo di Carrara tra i luoghi imperdibili della mia città ma anche della provincia e dell’intera Toscana. In questo articolo ve ne parlo nel dettaglio, buona lettura!

Duomo di Carrara facciata
Facciata Duomo di Carrara, foto ©ilmiomondolibero.it

Storia del Duomo di Carrara

Il Duomo di Carrara, dedicato a Sant’ Andrea Apostolo, nel centro storico della città, fu edificato, interamente in marmo, tra l’XI ed il XV secolo. Sul luogo in cui oggi sorge il Duomo sorgeva una piccola chiesa denominata Ecclesia Sancti Andree de Carraria di cui si trova menzione in un atto notarile del 1035. A partire dal 1090, in seguito alla promozione a pieve prima, ed a canonica poi (1137), la chiesa iniziò a subire una serie di ampliamenti che portarono, nell’arco di circa 300 anni, attraverso tre diverse fasi costruttive, alla realizzazione del Duomo così come lo vediamo oggi.

Alla prima fase costruttiva appartengono il primo ordine della facciata ed il fianco, compreso il portale laterale di San Giovanni, caratterizzati dall’utilizzo del paramento marmoreo a fasce bicolori, come in Piazza dei Miracoli a Pisa. La seconda fase costruttiva ebbe avvio nel XII secolo, col passaggio della chiesa a Lucca, che vi sovrappose la sua interpretazione dello stile romanico, ancora dominante, nella prosecuzione del fianco non più bicromo, ed in tutto l’apparato decorativo. La terza fase costruttiva, del XIV secolo, si adeguò invece al sopraggiunto stile gotico d’oltralpe, chiaramente riconoscibile negli archi ciechi trilobati dell’ordine superiore della facciata e nel ricco rosone centrale.

Architettura del Duomo di Carrara

L‘esterno del Duomo di Carrara, realizzato interamente in marmo, è caratterizzato dall’alternarsi di bande di marmo bianco e nero. La facciata principale è caratterizzata da uno splendido rosone gotico con colonnine radiali ognuna diversa dall’altra.

L’interno del Duomo, lungo 33 metri (pari all’altezza del campanile), ha pianta basilicale con tre navate ed un abside semicircolare. La navata centrale è sovrastata da capriate lignee a vista, le due navate laterali presentano volte a crociera.

L’interno è molto austero e spoglio in quanto, dopo la seconda guerra mondiale, durante i lavori di restauro, sono stati eliminati quegli elementi che non appartenevano all’impianto originale, come gli altari barocchi ed il soffitto a cassettoni.

Interno del Duomo di Carrara
Interno Duomo di Carrara, foto ©ilmiomondolibero.it

Il Duomo di Carrara ospita opere di notevole pregio, tra queste:

  • Le Cassanelle, un gruppo scultoreo in marmo dell’Annunciazione in stile gotico cortese del tardo trecento
  • una tela seicentesca raffigurante il martirio di San Ceccardo, patrono della città, di cui nel duomo sono conservate anche le spoglie
  • altorilievo in marmo rappresentante il martirio dei Quattro Santi Coronati, di Pietro Lazzerini
  • una statua cinquecentesca di Clemente da Reggio
  • vari resti di affreschi del XV e XVI secolo
  • statua seicentesca dell’Assunta di Francesco Moschino
  • il crocifisso trecentesco, attribuito al pittore Angelo Puccinelli

Il campanile

Il campanile alto 33 metri e separato dalla chiesa, fu edificato sopra un preesistente torrione nel 1282. Le campane sono quattro e la più grande, chiamata “il campanone” è la più grande e pesante di tutta la diocesi di Massa Carrara. Nel Novembre 1918, per festeggiare la fine della Prima Guerra Mondiale, il Campanone fu suonato con così tanto impeto che fu danneggiato e si rese necessario rimuoverlo, fonderlo e ricostruirlo per essere poi ricollocato al suo posto nel 1923.

Ognuna delle 4 campane reca un’iscrizione:

  • sul campanone è incisa una frase della poetessa Cecilia Caro“Squillando pei cieli infiniti il Cantico dei Cantici, la Vittoria d’Italia, prigione contro il bronzo, si spezzo la mia voce. Or, nuova, nel bronzo rifuso, la Morte e la Vita e i Sacri Misteri e il Vincolo Santo fratelli, e la Pace vi canto”.
  • sulla seconda campana la frase: “Il popolo invitiamo – a feste ed a mestizie per glorificare – della Religione i Martiri e per quei che fur – onorare e commemorare – possa durare fin che il mondo dura”.
  • la terza arreca la scritta: “E nella gioia e nel dolore rappresenterò sempre il sentimento del nostro Popolo – 1928”
  • la quarta campana, la più piccola:  Laudo – Voco – Nunc – Ploro- A.D. MDCCCXXV – Arceo – Festa – Decoro”

Il campanile ospita ancora al suo interno l’orologio meccanico a contrappesi che nel 1820 fu donato alla città da Pellegrino Rossi. Il complesso sistema meccanico, realizzato in Svizzera, fu in uso fino al Natale del 1966 quando fu sostituito da un sistema elettrico.

Curiosità

Il Duomo di Carrara è stato il primo edificio del Medioevo ad essere realizzato completamente, non solo gli ornamenti, ma l’intera struttura, in marmo.

I marmi utilizzati per la realizzazione del Duomo sono prevalentemente marmi delle Apuane (i vari marmi bianchi, il Bardiglio, il Nero di Piastriccioni, il Rosso di Castelpoggio), ma alcuni provengono anche dalle cave della province di La Spezia (Portoro), Lucca (Breccia), Siena (Giallo Siena) e Genova (Verde Polcevera).

Il martirio dei Quattro Santi Coronati raffigura in realtà cinque martiri. Quattro furono giustiziati poiché si rifiutarono di raffigurare divinità pagane. Si narra che il quinto martire sia un pretoriano che, dinnanzi al coraggio degli altri quattro, si rifiutò di portare a termine l’esecuzione e di conseguenza fu con loro ucciso.

Informazioni utili

Indirizzo e telefono

  • Piazza Duomo 3
  • 058571942

Orari di apertura

Il Duomo di Carrara è aperto tutti giorni con orario 7:00/19:00.

Bibliografia

Per approfondimenti vi suggerisco le seguenti letture:

  • Giancarlo Paoletti, “Una bibbia di pietra”, edito da Società Editrice Apuana
  • Lambruschi Davide, “Segni del sacro”, edito da Società Editrice Apuana
  • Giancarlo Paoletti e Davide Lambruschi, “Il Duomo di Carrara” edito da Società Editrice Apuana

Se conoscete altre curiosità sul Duomo di Carrara scrivetele nei commenti e sarò lieta di aggiornare l’articolo!

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Articolo e foto ©Sabrina Musetti

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