Cascata del Traaton, un angolo di natura selvaggia a due passi dalla città

Nell’articolo precedente vi ho parlato delle cascate della Giamaica, con questo articolo rimango sul tema cascate portandovi però a scoprire una cascata fantasma che ho cercato per 20 anni: la Cascata del Traaton. Questa piccola ma suggestiva cascata, si trova vicino a dove vivo, e più precisamente in provincia di La Spezia, nel comune di Castelnuovo Magra e quindi nella bellissima terra della Lunigiana Storica.

Cascata del Traaton

Cascata del Traaton: ecco come trovarla

Cscata del Traaton, indicazione CAI sentiero 302
Indicazione CAI del sentiero 302

La Cascata del Traaton si trova nei pressi della “Via dei Molini”, un sentiero ad anello che collega Marciano, Molino del Piano e Castelnuovo Magra. Nello specifico si trova sul sentiero Cai 302, che è il tratto che sale da Molino del Piano a Castelnuovo Magra.

Per raggiungere la cascata si può partire da entrambe le località ma, se vi interessa solo la cascata, vi consiglio la partenza da Molino del Piano.

Salendo verso Marciano, a circa 1 km da Molino del Piano, sulla sinistra noterete una stradina cementata che scende e l’indicazione del sentiero CAI 302 per Castelnuovo Magra. Qui dovrete parcheggiare l’auto ed iniziare la camminata che, in circa 15 minuti di cammino, vi condurrà alla cascata.

Il primo tratto del percorso si sviluppa sulla stradina cementata costeggiando il Torrente Bettigna. Seguite la strada, che ad un certo punto diventa sterrata, fino a che non vi trovate di fronte ad una grande casa in pietra. Circa un centinaio di metri prima della casa imboccate lo stretto viottolo che sale sulla sinistra. Prestate particolare attenzione perché il sentiero non è ben segnalato!

Da qui il sentiero sale per un breve tratto, ma la (leggera) fatica è ripagata dall’incantevole vista della piccola e verdeggiante valle del Bottagna e del caratteristico borgo che la domina: Castelnuovo Magra.

Il sentiero porta ad un bivio, qui dovete scendere seguendo le indicazioni per Castelnuovo Magra avventurandovi nel fitto del bosco. La cascata resta leggermente scostata rispetto al sentiero e non è facile scovarla, soprattutto nel periodo estivo quando la portata d’acqua è limitata.

Seguite quindi il sentiero fino ad arrivare ad un piccolo ponte in pietra situato in prossimità di un mulino abbandonato che si trova poco prima che il sentiero inizi a salire verso Castelnuovo Magra. Immediatamente prima del ponte scendete sulla destra, proseguite per una decina di metri, ed ecco che la Cascata si presenterà davanti ai vostri occhi!

Questa passeggiata è adatta a chiunque non abbia particolari problematiche motorie ed è facilmente percorribile anche da chi non è allenato a camminare. Ovviamente percorrere tutto il sentiero fino a Castelnuovo Magra è un pochino più impegnativo [appena avrò modo di percorrerlo ve ne racconterò nei dettagli!]

Cascata del Traaton
Nella mia seconda visita la cascata era pressoché asciutta, l’acqua scorreva solo all’interno della fenditura
Cascata del Traaton, il Mulino abbandonato
Mulino abbandonato nei pressi della cascata

Cascata del Traaton e Cascate del Bettigna

Riferendosi alla Cascata del Traaton, si usa anche il termine Cascate del Bettigna, l’uso del plurale mi ha fatto sempre sospettare che lungo il torrente si trovassero anche altre cascate. Per questo motivo mi sono messa ad esplorare i dintorni della cascata del Traaton trovandone ben altre due!!

Una si trova a valle della Cascata del Traaton e vi si arriva imboccando il sentiero che scende alla sinistra del ponticello in pietra. Dopo una ventina di metri dal ponticello vi troverete sopra la cascata, proseguendo potete arrivare al torrente e risalendolo per pochi metri vi troverete di fronte alla cascata. Quando l’ho visitata, aveva stranamente una porta maggiore rispetto al Traaton. Anche questa cascata è molto suggestiva e vale quindi la pena cercarla!

Cascata del Traaton, una delle altre cascate
Una delle altre cascate

L’altra cascata si trova invece più a monte della Cascata del Traaton ed è raggiungibile tramite un sentiero seminascosto posto un centinaio di metri prima del ponte di pietra. Nel momento in cui l’ho visitata la cascata era ridotta ad un rigagnolo ed inoltre, nella piscina naturale alla sua base, era presente molta “sporcizia” costituita da vecchi teli di plastica, copertoni di auto, corde. Probabilmente quando la cascata era rigogliosa doveva essere la più bella e vi si ritrovava qualche abitante del luogo per fare il bagno, ma poi il luogo è stato abbandonato per altro in pessime condizioni. Almeno per come l’ho trovata io vi sconsiglio di cercarla perché non ne vale la pena!

Il mio istinto di “cacciatrice di cascate” mi dice però che forse le cascate non sono tutte qui e quindi non escludo un altro giro lungo il Torrente Bettigna, in caso di nuove scoperte non mancherò nell’aggiornare l’articolo!

Semplici regole per visitare la cascata nel rispetto della natura:

Nonostante si trovi letteralmente a due passi dal centro abitato e dalla Statale Aurelia, la Cascata del Traaton è un bellissimo angolo di natura incontaminata ed è quindi doveroso far si che tale resti.

Ricordate quindi di:

  • non abbandonare i vostri rifiuti
  • rispettare gli animali del bosco e le piante
  • non accendere fuochi.

Curiosità ed emozioni: perché per me la cascata fantasma

Molti anni fa (correvano gli anni 1988/90) avevo la passione di percorre in vespa le stradine sterrate delle colline che corrono tra Toscana e Liguria, ed un giorno per puro caso, nel bel mezzo di un bosco, ho scovato una bellissima cascata. Tempo dopo sono tornata a cercarla senza più riuscire a trovarla.

Nel 2018 su Instagram mi sono imbattuta in alcune foto che sembravano immortalare proprio la mia cascata “fantasma”. Ho così chiesto informazioni ricevendone però di vaghe ed imprecise, quasi la cascata fosse un luogo da mantenere segreto. L’unica cosa che ero riuscita a scoprire era il nome: Cascata del Traaton!

Mi sono messa a fare ricerche e così ho potuto capire la zona in cui cercarla (non che sia poi così facile seppure relativamente vicina ad una delle strade principali della zona!). Mi sono così messa “in viaggio” riuscendo a ritrovarla dopo oltre 20 anni.

Un tempo la Cascata del Traaton era, in estate, il luogo in cui i bambini della zona si riunivano per fare il bagno. Dopo 20 anni di ricerche e con un caldo torrido non potevo esimermi dal fare un bagno come quei bambini di un tempo! In realtà vista la scarsa portata del torrente è stata una doccia, ma la cascata mi ha rigenerato in un attimo e per questo l’ho soprannominata la “Cascata Cocoon”😃!

Dopo aver visto le mie foto e letto questo articolo vari amici mi hanno chiesto di portarli a vederla e così ormai sono diventata un’abitudinaria della Cascata del Traaton, ed ogni volta è una bellissima emozione ritrovarsi in questo angolo selvaggio ed un po’ magico in cui il tempo sembra non esistere ed in cui si riesce a ritrovare calma e serenità!

Mettermi alla ricerca della Cascata del Traaton mi ha divertito ed emozionato così tanto che mi ha ispirato il progetto “Sentieri d’acqua della Lunigiana Storica”, progetto di esplorazione di tutte le cascate della mia zona, che mi ha portato a visitarne già molte ed anche a scoprirne di semi sconosciute.

Scoprite tutte le cascate della Lunigiana Storica di cui ho già raccontato: Cascate della Lunigiana Storica

NatureTherapy alla Cascata del Traaton

La Cascata del Traaton è uno dei luoghi che ho scelto per svolgere le esperienze di Natura Terapia in qualità di Facilitatoree NatureTherapy©. Il compito del Facilitatore NatureTherapy© consiste nel facilitare all’individuo il “vivere” la propria esperienza personale a contatto con la Natura. Queste esperienze emozionali in natura si prefiggono quindi lo scopo, attraverso semplici tecniche, di rigenerare corpo e mente attraverso il vivere consapevolmente lo spazio natura.

Per richiedere un’esperienza NatureTherapy© contattatemi:

Se come me siete amanti di cascate o di luoghi incontaminati, potrebbero interessarvi anche questi articoli:

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18 thoughts on “Cascata del Traaton, un angolo di natura selvaggia a due passi dalla città

  1. bellissimo questo posto! davvero magico… carino che la passeggiata permetta di ammirare antichi mulini e frantoi. Dev’essere una sensazione stupenda poter passare del tempo immersa in quella natura, fare il bagno in quelle acque.

    1. La prima volta era fredda ma visto il gran caldo dopo il primo impatto si stava bene. La seconda volta con la temperatura dell’aria più fresca ho provato ad entrare ma mi si sono subito gelate le gambe quindi ho rinunciato.

  2. Credo sia più facile da raggiungere parcheggiando l’auto al cimitero di castelnuovo magra borgo quindi prendere l’unico sentiero che c’è a sinistra dell’ingresso del cimitero. La strada è asfaltata ed agevole. Dopo qualche curva in discesa si raggiunge una scala in cemento si gira a sinistra si costeggia il mulino e dopo aver attraversato il ponte in pietra si vedono due cascate una sa sinistra e una a destra un po nascosta.
    Aldo

    1. Ciao, innanzitutto grazie della tua testimonianza e scusa il ritardo nella risposta! Essendo sul sentiero che da Castelnuovo porta a Molino del Piano la cascata, come scritto nell’articolo, può essere raggiunta sia da un lato che dall’altro, avendo fatto il percorso da Molino del Pian ho preferito riportare quello provato personalmente. Sicuramente da Castelnuovo è più semplice trovare il sentiero, in merito al sentiero in se non avendo provato non saprei dire quale sia più comodo. Sì, le cascate in prossimità del ponte sono 2 -ho scoperto la seconda ( più una terza più a monte) nella mia ultima visita ma non ho avuto modo di aggiornare l’articolo. Spero di poter presto fare il sentiero anche da Castelnuovo così da poter rendere ancora più completo il mio articolo!

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