Cascata dell’Acquapendente, Alta Versilia, Toscana

Cascata dell'Acquapendente

Cascata dell’Acquapendente

È passato un po’ di tempo dall’ultimo articolo, un po’ troppo direi, ma se l’aggiornamento del blog ha subito un rallentamento, le esplorazioni sono invece procedute a ritmo serrato e così ho da recuperare parecchio di cui scrivere, parto con il raccontarvi la mia ultima escursione: la suggestiva Cascata dell’Acquapendente!

Cascata dell’Acquapendente, la cascata delle Apuane

  • Note tecniche percorso
    • Partenza: Pruno (468 m s.l.m.)
    • Arrivo: Cascata dell’Acquapendente
    • Dislivello: m 264 ca
    • Tempo di percorrenza: A/R 1 h ca
    • Difficoltà: E
    • Attenzione: nei tratti del torrente per terreno scivoloso
    • Periodo consigliato: Tutto l’anno

La Cascata dell’Acquapendente può essere definita a tutti gli effetti la cascata per eccellenza delle Alpi Apuane. Generata dal salto del Canale Deglio la cascata è alta circa venti metri ed è caratterizzata da un salto “a ventaglio”: l’acqua cadendo si divide in più rivoli ognuno dei quali segue il suo percorso accarezzando la roccia, per poi riunirsi alla base e riprendere a scorrere.

Nel momento della mia visita alcuni di questi rivoli sembravano scendere al rallentatore e pendere come fili d’argento dalla roccia, una cascata che ho trovato quindi assolutamente diversa da tutte le altre visitate fino ad oggi.

  • 🔎Curiosità: l’acqua del Canale Deglio proviene da un fiume sotterraneo-il fiume Vidal– alimentato dalle acque che penetrano nel complesso carsico del Monte Corchia.

Come arrivare alla cascata dell’Acquapendente

Cascata dell' Acquapendente

La cascata è raggiungibile dal paese di Pruno percorrendo un sentiero che parte in prossimità delle ultime casette del borgo scendendo nel bosco.

Questo primo tratto è “zona di gnomi e folletti”, vi si trovano infatti piccole casette nascoste ai piedi degli alberi e tra le rocce e una cartellonistica, dedicata ai bambini, in cui si raccontano curiosità e aneddoti della vita dei folletti che abitano il bosco.

Dopo aver costeggiato un vecchio edificio in pietra il sentiero prosegue passando per Cava Frascinaia, una vecchia cava ormai in disuso da cui si estraeva un marmo di colore verde acqua conosciuto un tempo come “pietra da scalini”.

Dalla cava il sentiero scende fino al Ponte di Pruno, un antico ponte mediceo. Da qui per raggiungere la cascata si hanno due possibilità:

  • imboccare il sentiero che sale sulla sinistra prima del ponte, chiamato Via della Lizza, sentiero un po’ più difficile e meno battuto
  • superare il ponte e ,al bivio che si trova subito dopo, imboccare il sentiero che sale

Si può optare per percorrerli entrambi in un percorso ad anello.

  • 🔎Curiosità:
    • scendendo invece a destra dopo il ponte si arriva al Mulino del Frate, un vecchio mulino oggi trasformato in centro di educazione ambientale.

Salendo si incontra un edificio in muratura di recente ristrutturazione -che credo essere una sorta di affittacamere- proseguendo si trova un secondo bivio: il sentiero che conduce alla cascata è quello a sinistra.

Il sentiero da qui prosegue in salita ma è di facile percorribilità e quindi adatto anche a bambini ed ai nostri amici a quattro zampe!

Il sentiero vi condurrà proprio sotto alla cascata che si presenterà improvvisamente ai vostri occhi in tutta la sua bellezza!

Sedetevi ai suoi piedi e concedetevi una pausa rigenerante in questo angolo di rigogliosa natura selvaggia delle Apuane!

Cascata dell'Acquapendente

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Grazie per avermi letto! Al prossimo racconto!

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