Tecchia di Tenerano, Fivizzano, Massa Carrara

Ieri ho avuto finalmente modo di poter visitare un altro luogo del mio territorio che mi intrigava da tempo: la Tecchia di Tenerano, ve ne racconto in questo articolo. Buona lettura!

La Tecchia di Tenerano, una grotta preistorica nel cuore delle Apuane

La Tecchia di Tenerano, situata in località Tenerano, a 480 metri sul livello del mare, nel comune di Fivizzano, è una grotta preistorica naturale scavata nella pietra calcarea tipica del territorio. Abitata fin dal neolitico, in tempi più recenti veniva utilizzata per il ricovero degli animali.

La grotta fu scoperta ed esplorata nel 1865 da Igino Cocchi, geologo lunigianese, e vi furono trovati ossa umane ed animali e resti di cocci in ceramica eneolitica.

Tecchia di Tenerano, Lunigiana

Si tratta di una grotta molto grande:

  • l’ ingresso è ampio oltre 40 metri
  • l’interno si sviluppa in profondità per circa 100 metri, in larghezza per circa 60, ed in altezza per circa 20.

La volta è coperta di stalagmiti e nella parte più interna si trova un piccolo laghetto, adesso (Luglio 2022) secco per la siccità.

Come ogni grotta che si rispetti anche la grotta di Tenerano è abitata dai pipistrelli, se state in silenzio potete sentirli squittire nelle loro tane (…ma si dice squittire come per i topolini??).

Tecchia di Tenerano, Lunigiana
Tecchia di Tenerano, Lunigiana

Escursione alla Tecchia di Tenerano

Io all'inizio del sentiero

L‘escursione alla Tecchia di Tenerano è un’escursione breve ( si può fare in mezza giornata) e piuttosto semplice, anche se vi sono un paio di punti in cui occorre prestare particolare attenzione.

Il sentiero della Tecchia di Tenerano parte dalla località Maestà della Villa, lungo la SP 10. Il sentiero parte costeggiando il cimitero del paese, nei pressi del quale è possibile parcheggiare agevolmente, ed è ben segnalato da cartelli, non si può quindi sbagliare!

La parte iniziale del sentiero è in comune con i sentieri 171 e 46 che conducono rispettivamente a Campocecina ed alla Gabellaccia-Ponte Storto (in pratica potrei tornare a casa direttamente da questi sentieri!)

Dopo circa 200 metri si trova un primo bivio: a destra si procede lungo il 46 e quindi lungo il sentiero per la Tecchia, a sinistra si procede invece sul 171, (ci sono comunque i cartelli).

A breve distanza dal primo, si incontrano un secondo bivio, e poi un terzo bivio in cui non si trovano indicazioni poiché conducono probabilmente a proprietà private, ad entrambi si procede a destra.

Il quarto bivio è di nuovo segnalato: qui si abbandona il sentiero 46 che procede scendendo a destra, e si imbocca, a sinistra, il sentiero per la Tecchia.

Da questo punto in poi non si trovano altri cartelli per la Tecchia, ma basta seguire i classici segni rossi/bianchi del CAI su alberi e sassi.

Il sentiero, inizialmente ampio e costituito da saliscendi, ad un certo punto si stringe notevolmente passando sopra il tubo di ferro di una canalizzazione, in cui occorre fare particolare attenzione. Superato passato questo punto, si è costretti a scendere nel letto del torrente Bardinello, ormai in secca, ed attraversarlo.

Seguendo i segnali CAI si costeggia per pochi metri la sponda destra del greto del torrente (in questo breve tratto, se siete particolarmente attenti, noterete una inaspettata indicazione del sentiero 46 che si riferisce probabilmente al vecchio percorso ormai evidentemente in disuso) per poi riattraversarlo nuovamente ed iniziare a salire. La salita, che si snoda tra antichi castagni, è piuttosto ripida ma breve.

Terminata la salita si trovano degli edifici realizzati per la raccolta delle acque ed un vecchio cancello in ferro. Proseguendo per pochi metri si arriva all’ingresso della grotta.

L’’escursione dura circa 40 minuti ed a parte alcuni tratti non presenta particolari problematiche, ovviamente occorre sempre prestare particolare attenzione!

Dati tecnici percorso

  • Difficoltà: E Escursionistico
  • Tempo: 40 minuti circa a tratta (andata e ritorno ed esplorazione tecchia 1h e 30 minuti circa)
  • Periodo consigliato: tutto l’anno (in periodo di caccia fanno battute al cinghiale ma mi dicono che sono ben segnalate9
  • Dislivello: 100 mt

Consigli utili

  • Indispensabile l’utilizzo di scarpe da trekking
  • Consigliata una lampada per esplorare l’interno della tecchia
  • Escursione adatta a bambini non troppo piccoli e comunque abituati a camminare
  • Rispettare sempre la Natura
    • non danneggiare piante
    • non disturbare gli animali
    • portare via i propri rifiuti
    • non accendere fuochi

Come raggiungere la Tecchia di Tenerano

La Tecchia di Tenerano è raggiungibile da Carrara seguendo la SS 446 per Fosdinovo, superato il bivio per Campocecina si imbocca la SP 10 per Marciaso, superato il paese si prosegue in direzione Tenerano.

Subito dopo il cartello stradale che segnala il paese ci si trova in località Maestà della Villa dove si trovano il cimitero e l’imbocco del sentiero della Tecchia di Tenerano. [Nota: la SS 10 è stata chiusa per molti anni poiché dichiarata inagibile dal bivio sulla 446 fino a Marciaso, attualmente è aperta anche se non si capisce se in maniera ufficiale.]

In alternativa Tenerano può essere raggiunto da Aulla percorrendo la SS 63 per Fivizzano fino ad Equi Terme e da qui seguendo poi le indicazioni per Carrara.

Cosa vedere nei dintorni

Essendo l’escursione di breve durata nei pressi due luoghi che meritano una visita sono:

  • Pontevecchio, un piccolo borgo abbandonato
  • Ponte Bocciari, località in cui sono state ritrovate ben 9 statue stele, che risultano ad oggi le più antiche mai ritrovate. Le Statue Stele sono una preziosa testimonianza dell’antica civiltà ligure-apuana che popolava questi territori.

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Articolo e foto di ©Sabrina Musetti, riproduzione vietata senza citare la fonte. 

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