Zanzibar: paradiso di colori e di profumi

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Zanzibar, mappa dell'aricpelago

L’arcipelago di Zanzibar, situato nell’Oceano Indiano, di fronte alla costa della Tanzania, di cui politicamente fa parte, è un arcipelago costituito da due isole principali, Unguja (conosciuta come isola di Zanzibar) e Pemba, e da oltre una quarantina di isole minori.

Con le sue bianchissime spiagge, il suo mare turchese ricco di pesci e coralli e le fitte foreste tropicali, questo arcipelago è uno dei luoghi più incontaminati della terra ed attira ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

Sull’Isola di Unguja o Zanzibar troviamo la capitale dell’Arcipelago, Zanzibar City, famosa per l’antico quartiere di Stone Town, e alcune tra le spiagge più belle  e meglio attrezzate dell’intero arcipelago dove si concentrano la maggior parte dei villaggi turistici. 

L’isola di Pemba, situata a nord di Ungja, è invece ancora poco sfruttata turisticamente. Pochissime sono  le strutture ricettive ma proprio per questo l’isola mantiene inalterata la sua  autenticità e una visita a Pemba offre la possibilità di vivere l’Africa più vera.

A Sud di Unguja troviamo Mafia Island, la terza isola dell’arcipelago per grandezza, un gioiello di spiagge bianche, foreste, splendidi fondali, colline caratteristici villaggi di pescatori ancora sconosciuto al turismo di massa.

Zanzibar è una meta adatta soprattutto a chi ama la vacanza di totale relax in riva al mare o a chi ama fare immersioni, ma offre anche la possibilità di splendide escursioni nelle foreste ed è imperdibile la visita alla sua capitale Zanzibar City.

Dal mio diario di viaggio, Settembre 2005…

“Il mal d’Africa esiste davvero… e coi profumi ed i colori di queste isole ha contagiato anche me!”

Zanzibar: le spiagge incontaminate

Il punto di forza di Zanzibar sono le sue splendide spiagge una più incantevole dell’altra. 

Tra le più particolari vi segnaliamo:

  •  Nungwi (da molti considerata la più bella di Zanzibar),  situata nella parte settentrionale di Zanzibar, è una spiaggia caratterizzata da sabbia bianchissima e da un mare cristallino.  A differenza della maggior parte delle spiagge dell’isola, Nungwi non è caratterizzata dal fenomeno delle maree per cui è possibile la balneazione per tutta la giornata.Zanzibar, nungwi beach

Dal mio diario di viaggio, Settembre 2005… “

Nungwi è una spiaggia ammaliante. Bianca e lunghissima non interessata dal fenomeno delle maree mi ha offerto angoli di suggestiva bellezza. Indimenticabile l’incontro con le tartarughe marine!”

  • Kiwenga, situata nella parte orientale di Zanzibar è una spiaggia di sabbia bianca di fronte alla quale si trova una straordinaria barriera corallina. La spiaggia è soggetta al fenomeno delle maree e per questo si restringe e si allarga. Su questa spiaggia sono presenti la maggior parte dei resort internazionali. Zanzibar, le spiagge, Kiwenga beach

Dal mio diario di viaggio, Settembre 2005…

” Bellissima con le mille sfumature turchesi  dell’acqua che si contrappongono al bianco abbagliante della sabbia.  Suggestive  le mutevoli visioni dell’Oceano che regala  il fenomeno delle maree.  Forse però un po’ troppo turistica per i miei gusti…”

  • Jambiani, situata sulla costa meridionale di Zanzibar, questa spiaggia, che si estende per alcuni chilometri è una delle più lunghe dell’isola, caratterizzata come le altre da sabbia bianchissima e mare cristallino, è però meno turistica e quindi molto più tranquilla. Zanzibar, spiagge, Jambiani beach
  • Kendwa, splendida spiaggia dalla sabbia fine e bianca orlata da palme, si trova nella parte nord occidentale di Zanzibar e come Kiwenga è una delle pochissime spiagge non interessate dal fenomeno delle maree. Zanzibar. spiagge, Kendwa beach
  • Paje, è una lunga spiaggia bianca che si affaccia su un mare dalle mille sfumature turchesi,  è una spiaggia molto apprezzata per il kitesurf  e quindi meta di molti appassionati di questo sport, vi sono presenti  vari bar e locali ma ciò nonostante è una spiaggia ancora poco frequentata e molto tranquilla.Zanzibar, spiagge, Paje beach

Dal mio diario di viaggio, Settembre 2015…

” Questa è la spiaggia che più mi ha catturato il cuore perché vi si respira la vera Africa…. Selvaggia e autentica mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con i locali ed i masai che mi hanno raccontato un po’ della loro storia. Ho provato a fare kitesurf ma… ho scoperto che non fa per me!!!!”

  • Uroa Bay, è una delle spiagge più famose di Zanzibar oltre che per la sua bellezza anche per la presenza di una nutrita comunità di tartarughe giganti. Zanzibar, spiagge,Uroa Bay
  • Matemwe, situata nella parte est dell’isola di Zanzibar,  è una spiaggia raggiungibile solo attraverso una strada sterrata. Caratterizzata come tutte le altre da sabbia bianca e mare cristallino, questa spiaggia vanta però anche la presenza di uno tra i più attrezzati  centri diving dell’isola. Zanzibar, spiagge,Matemwe Beach

Zanzibar:  luoghi da non perdere

I turisti scelgono Zanzibar principalmente per la bellezza delle sue spiagge, ma l’arcipelago, e soprattutto l’isola di Unguja/ Zanzibar, offrono anche altre affascinanti escursioni

Immancabile è la visita della capitale Zanzibar City. Crocevia e luogo di incontro di molti popoli ( arabi, indiani, persiani), la città presenta mille sfaccettature, ed il mix di stili architettonici che si sono susseguiti nel tempo ha reso il suo centro storico, il quartiere di Stone Town, un vero capolavoro tanto da essere inserito nell’elenco dei siti patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco nel 2000.  

Zanzibar, panoramica del quartiere di Stone Town

Tra i monumenti più belli della città da non perdere assolutamente:

  • il Palazzo delle Meraviglie, antico palazzo di rappresentanza del Sultano ed oggi sede della Stone Town Conservation Autorithy, dove è stato creato un semplice ma interessantissimo museo dedicato alla storia dell’arcipelago. 

Zanzibar, Stone Town, Il palazzo delle meraviglie

  • il Palazzo del Vecchio Dispensario, un grande palazzo in stile indiano, caratterizzato da bellissime balconate decorate ed intarsiate.

Zanzibar, Stone Town, il vecchio dispensario

  • la Cattedrale Anglicana che si erge nel punto esatto in cui si svolgeva il mercato degli schiavi e la cui costruzione fu iniziata nel 1873, anno in cui si pose fine a questo orribile mercato.

Dal mio diario di viaggio, Settembre 2005….

Un brivido mi ha percorso la schiena passando vicino all’altare che si dice sia stato costruito proprio nel punto in cui sorgeva il palco su cui gli schiavi venivano legati per essere esposti all’asta…

  • Il Forte Arabo, uno dei più monumenti antichi di Stone Town, costruito dagli arabi omaniti nel 1710 per difendere la città sui resti di un chiesa portoghese e che oggi ospita molte manifestazioni culturali.

Sull’isola di Zanzibar, si possono poi visitare, con escursioni organizzate, le famose piantagioni di Spezia di Unguja, la foresta di Jozani, in cui vive la scimmia colobo rosso tipica solo di queste isole ed in pericolo di estinzione, il lago Kizimkazi, dove si possono avvistare i delfini, e Prison Island, una piccola isola a venti minuti di navigazione da Stone Town, dove è possibile ammirare enormi tartarughe, provenienti dalle Seychelles, che hanno scelto questa piccola isola come loro habitat.

Sull’isola di Pemba ancora estremamente selvaggia  è quindi poco frequentata dai turisti meriterebbero un’ escursione la  straordinaria barriera corallina e la foresta Ngezi.

Zanzibar: curiosità

Lo sapevate che a Zanzibar e precisamente nel quartiere di Stone Town è nato, nel 1946, uno dei più famosi cantanti del mondo? Questa città lo ha visto nascere come Farrock Bulsara, il mondo lo ha però conosciuto come Freddy Mercury. La sua casa natale è oggi inserita in molti degli itinerari turistici della città, ma essendo stata trasformata da tempo in un bad & brekfast, vi si può solo osservare una targa ed una bacheca con qualche foto.

Zanzibar, Stone Town, Mercury House

Dal mio diario, Settembre 2005… ” Un po’ triste vedere che uno dei più grandi cantanti della storia è ricordato, nel luogo in cui è nato, solo con una targa ed una bacheca con qualche foto, ma comunque emozionante trovarsi nel luogo in cui è cresciuto un grandissimo della musica”

A Zanzibar si trova inoltre uno tra i ristoranti più originali al mondo: il Rock Restaurant. Questa particolarissimo ristorante è stato realizzato su una piccola roccia sul mare, all’interno di un makuti africano, tipica abitazione dal tetto di foglie di palma. Con la bassa marea il ristorante si può raggiungere  dalla spiaggia di Michanwi Pingwe anche a piedi passeggiando con l’acqua alle caviglie, con l’alta marea vi si arriva invece in canoa. Il menù è ovviamente a base di pesce freschissimo! 

Zanzibar, il Rock Restaurant

I souvenir tipici di Zanzibar sono i dipinti naif, che si trovano nei piccoli negozi del quartiere di Stone Town, le sue famose spezie e le conchiglie cipree dal riflesso violaceo, che potete raccogliere sulle spiagge quando c’è a bassa marea. Nell’antichità queste conchiglie era considerate così preziose da essere usate come moneta in molte zone dell’ Africa.

Zanzibar, le conchiglie cipree

Zanzibar, il mercato delle spezie

 Zanzibar: informazioni utili

Per concludere l’articolo eccovi qualche informazione pratica!

Come arrivare e quando andare

Zanzibar è collegata all’Italia da comodi voli charter diretti dai principali aeroporti italiani, il volo dura circa 8 ore.
Il periodo migliore per visitarla è quello delle stagioni secche cioè da Dicembre a Febbraio e da Giugno ad Ottobre.

Documenti necessari e vaccinazioni

Per entrare in Tanzania sono necessari il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e il visto da richiedere prima della partenza (ma è anche possibile ottenerlo in aeroporto all’arrivo).
Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie ma è altamente consigliata la profilassi antimalarica.

Lingua e religione

Le lingue ufficiali sono lo shwaili e l’inglese.La religione è islamica anche se sono presenti minoranze cattoliche ed anglicane.

Fuso orario

Il fuso orario è di un ora in più quando in Italia vige l’ora legale e due ore in più con l’ora solare.

 

Articolo di ©Sabrina Musetti, riproduzione vietata senza citare la fonte. 

NOTA: Alcune immagini sono state reperite dal web, se riconoscete una vostra foto contattatemi in modo da poter indicare l’autore o se preferite per rimuoverla.

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