In ricordo di Marina…

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In ricordo di Marina
Tempo fa per un articolo avevo posto una domanda alle amiche del mio profilo facebook.
La domanda era “Qual è la più grande libertà che hai conquistato nella vita?”.
Tra le varie risposte c’era quella di Marina, una persona splendida conosciuta grazie alla passione comune per i gatti. Circa un mese fa Marina se n’è andata.
Le avevo scritto che l’avrei chiamata ma, presa dai mille impegni della vita, ho sempre messo tempo, pensavo ci fosse tempo, era in ripresa credevo. E poi all’improvviso di tempo non ce n’è stato più.
Marina in quella sua risposta  parlava proprio dell’importanza del nostro tempo…
Ci ho pensato un po’ prima di decidere se pubblicarla o no, ed alla fine ho deciso di farlo perché lei l’ aveva mandata per questo scopo e perché sono pensieri che non possono andare perduti, sono un grande insegnamento.

Marina ci ha lasciato parole preziose su cui riflettere, da cui imparare, ci ha indicato una via da seguire.

 

“Anche per me è stato importantissimo il giorno in cui ho potuto finalmente adottare una micia e da allora non sono più riuscita ad immaginare la mia vita senza la compagnia di un essere fuseggiante. E’ stata anche una grande conquista l’aver imparato a nuotare da sola, nel mio amato Fiume Ticino, quando avevo 11 anni e l’aver vinto – sempre da sola e qualche anno dopo – la paura di nuotare dove non toccavo, dove non vedevo il fondo.

Ma la conquista più importante risale agli ultimi mesi. Mi ci sono voluti un lungo ricovero per un intervento chirurgico complesso, comprensivo di due momenti in cui ho rischiato la pelle – il secondo in cui sono addirittura morta per un minuto, dato che c’è voluta una botta di defibrillatore per “riavviarmi” e riportarmi alla vita – e un lungo percorso di cura da cui non ne sono ancora uscita per riuscire a farla.
Il mio tempo appartiene a me, solo a me, e nessuno ha il diritto di prenderselo fino ad arrivare a privarmi del sonno per anni in nome dei sacrifici che bisogna fare per lavorare. Per anni ho permesso che mi sottoponessero a veri e propri tour de force lavorativi al PC dietro alle promesse più svariate e spesso mai mantenute… tour de force da 48 ore di fila senza dormire, tour de force da più di 20 giorni di lavoro senza avere un giorno di riposo perché si prendevano pure i weekend, tour de force gratis finalizzati ad ottenere lavori che non sono mai arrivati… ma ora che il cancro è entrato nella mia vita e sembra ancora lontano dall’uscirne, ho imparato a dire di NO.
Ho imparato a rifiutare lavori non retribuiti perché finalizzati ad ottenere commesse molto importanti, che in genere non arrivano mai, o retribuiti con cifre ridicole, assolutamente non commisurate allo sforzo richiesto per portarli a termine.
Ho imparato a prendermi dei momenti di riposo quando il mio corpo e le terapie lo richiedono.
Ho imparato a rifiutarmi di accendere il PC i giorni in cui vado a fare la chemio.
Certo… qualcuno potrebbe dire che ho imparato a diventare schizzinosa in un momento di difficoltà economica in cui invece dovrei sbattermi ancora giorno e notte per farmi il culo accettando qualsiasi lavoro mi propongano, ma a conti fatti, cosa serve accettare un lavoro che anziché portarti verso l’autonomia e la stabilità economica finisce col portarti a un peggioramento della malattia?
Anzi, delle malattie, perché oltre al cancro, le disavventure ospedaliere hanno accentuato un inizio silente di glaucoma e ora, anche se volessi, i tour de force al PC non li posso più fare perché dopo un certo numero di ore la mia vista inizia a fare pesantemente i capricci e devo per forza spegnere.

Imparare a dire di NO e riprendermi il mio tempo non è stato facile e non è facile tutt’ora. Dentro di me è insito il terrore che mi giudichino un’egoista se non corro per tutti e metto me stessa all’ultimo posto delle mie priorità ma se torno a fare la YES WOMAN nelle mie attuali condizioni rischio veramente tanto e una persona che finisce “six feet under” come dicono gli americani, non è più in grado di aiutare nessuno.
Sabrina, ho scritto di getto e forse anche troppo in fretta perché per me è ora di staccare e domani è giorno di offline totale dato che devo andare a fare la terapia. Spero di essermi spiegata e di non aver fatto troppi errori…. Buona serata!!”

Ciao Marina, non ti dimenticherò 

 

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